Le autrici

Chiara Vergati
HR Specialist
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Anna Carniato
HR Specialist
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Che cos’è e perché è importante?
Il lavoro gioca un ruolo centrale nella vita delle persone: fornisce un salario, influenza lo stile di vita, offre risorse ai singoli lavoratori e alle loro famiglie ed ha un ruolo determinante sul benessere psico-fisico.
L’indagine OSH Pulse condotta nel 2022 dall’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro mostra che il 27% dei lavoratori è affetto da stress, ansia o depressione causati o peggiorati dal lavoro e che alcuni dei rischi psicosociali che si sono rivelati più dannosi per la salute dei lavoratori sono gli orari di lavoro asociali e l’intensità del lavoro.
È quindi fondamentale oggi parlare di wellbeing, letteralmente “benessere”, concetto che comprende sia il benessere psico-fisico che professionale, sociale e finanziario dei dipendenti.
Benefici per le aziende
Le aziende si dimostrano sempre più interessate al wellbeing dei propri lavoratori, soprattutto a seguito delle numerose evidenze dei vantaggi che l’attenzione alle proprie risorse ha portato.
Adottare delle strategie di wellbeing permette ai dipendenti di prendersi cura di sè: del proprio corpo e della propria mente. Di conseguenza l’azienda avrà diversi vantaggi:
- aumento del rendimento e della produttività
- maggiore creatività e concentrazione
- un ambiente di lavoro positivo
- riduzione del turnover e dell’assenteismo
- aumento dell’engagement e della fedeltà dei dipendenti
Tutti questi aspetti contribuiranno a migliorare l’immagine dell’azienda e la sua attrattività.
Essere attenti al benessere dei propri dipendenti, attuando progetti di welfare, permette all’azienda di beneficiare di diverse agevolazioni fiscali che possono contribuire a ridurre costi e spese aziendali. Come previsto dall’articolo 95, comma 1, TUIR, c ‘è la possibilità di detrarre dal reddito di impresa tutte le spese sostenute in denaro o in natura per il lavoro dipendente, pertanto anche quelle relative all’erogazione di prestazioni di welfare.
Strategie per promuovere il wellbeing aziendale
Il benessere in azienda può essere promosso attraverso diversi interventi strategici che contribuiscono a diffondere una cultura aziendale positiva e incoraggiante. Tra queste rientrano azioni come:
- Riconoscere i successi, le abilità e i talenti dei dipendenti attraverso anche la possibilità di crescere dal punto di vista professionale e personale.
- Promuovere programmi atti al sostegno e alla protezione mentale ed emotiva: corsi sulla gestione dello stress, resilienza emotiva e molto altro.
- Offrire programmi per migliorare la salute fisica, da un pasto equilibrato in mensa a prezzi vantaggiosi per l’uso di palestre, centri medici e benessere vicino all’azienda
- Migliorare l’ambiente di lavoro, sia dal punto di vista fisico che sociale: rinnovando gli ambienti di lavoro rendendoli accoglienti e luminosi, realizzando un’area break, favorendo la socializzazione e la comunicazione efficace.
- Garantire la flessibilità di orari e gestione del lavoro, per esempio permettendo di lavorare in smart working, e favorendo il work-life balance dei propri dipendenti.
Valutazione e monitoraggio del well being aziendale
Il primo passo che deve fare un’azienda interessata al wellbeing è quello di valutare il benessere presente e percepito dai propri dipendenti e capire come poterlo implementare. Per farlo, è necessario comprendere le esigenze del personale ed identificare servizi e benefit che meglio riflettono le loro caratteristiche ed esigenze. A proposito è utile l’analisi dei tassi di assenteismo, di turnover, di dimissioni, di richieste di aspettative e permessi ma anche sondaggi e focus group. Interessante è anche l’utilizzo dell’employee Net Promoter Score (eNPS), un indice utilizzato per misurare la soddisfazione e l’impegno dei dipendenti nei confronti dell’azienda in cui lavorano.