
L’autore
Chiara Delle Vedove
HR Specialist
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E’ la tendenza dei lavoratori a preparare un piano B in caso di un possibile licenziamento, anche quando non è una situazione imminente. Questo può significare fare più di un lavoro alla volta oppure rendersi disponibile per potenziali opportunità, mantenendo aggiornato il proprio CV e i propri account social professionali.
Non penseresti mai che i tuoi dipendenti più “fedeli” stiano valutando delle possibilità di carriera al di fuori della vostra organizzazione, soprattutto se l’azienda è solida ed economicamente stabile. Eppure le ricerche dimostrano che negli ultimi anni, in particolare nell’era post pandemia, i dipendenti sono colpiti da una sensazione di incertezza ed instabilità.
È giusto fare career cushioning?
Alcuni ritengono il career cushioning non etico: infatti se sei impegnato in una attività lavorativa dovresti dare il massimo. Se ogni risorsa si concentra più su altre opportunità che sulla propria azienda, le possibilità che qualcosa vada male incrementano esponenzialmente.
Tuttavia se fatto con coscienza, il career cushioning è realisticamente un buono strumento.
Senti il bisogno di avere un piano B?
Prima di tutto cerca di capire se ti stai guardando intorno semplicemente per avere un’alternativa nel caso tu venissi licenziato, oppure perché sei insoddisfatto. La linea tra l’ammortizzare la carriera e la ricerca di un nuovo lavoro è sottile, ma richiede un diverso impegno e una diversa mentalità.
Se sei sicuro di volere solo fare career cushioning ecco dei consigli per farlo bene:
- Tieni il tuo curriculum sempre aggiornato, anche se non stai attivamente cercando un lavoro.
- Lavora sulle tue hard e soft skills: molte aziende, durante la ricerca di una risorsa, danno più importanza alle competenze rispetto alle esperienze lavorative. Punta su queste nel tuo curriculum e sul tuo profilo Linkedin!
- Analizza quanto è realmente a rischio la tua posizione all’interno dell’azienda: comunica con il tuo responsabile, chiedi un feedback sulla tua performance e su cosa puoi migliorare. Se credi che l’azienda possa attraversare un periodo economicamente difficile, informati e non avere paura di chiedere informazioni.
- Prova a candidarti e a fare dei colloqui, non aspettare passivamente delle proposte di lavoro.
- Se il tuo orario lavorativo te lo permette e se non sei pronto a cambiare azienda, prova a cercare un secondo lavoro (anche per un breve periodo).